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MUSICA: CORI E FANFARE

Una testimonianza di fratellanza che dura nel tempo.

Durante i lunghi anni della Grande Guerra, con gli Alpini schierati a difesa dei confini della Patria, il forte spirito di corpo e il grande senso dell'onore e dei valori furono il collante in grado di sostenere lo spirito dei giovani soldati, provati dalle mille difficoltà e privazioni dei combattimenti. Oltre alle avversità climatiche e logistiche, cominciarono a farsi sentire anche quelle psicologiche e spirituali, innescate dalla consapevolezza, sempre più marcata, dell'inutilità della guerra e della crudeltà della violenza.

Fu allora che nacquero, dal profondo dei cuori, quei bellissimi inni alla vita che conosciamo come Canti Alpini, una testimonianza indelebile di fratellanza e di amore. Nelle lunghe e gelide notti all'addiaccio, durante i bivacchi o nelle trincee, lontani da casa e dagli affetti più cari, il canto corale divenne per gli Alpini una sorta di rito, un momento di aggregazione per sentirsi più vicini e meno soli. Sono decine e decine i Canti che sono stati tramandati: tra di essi sicuramente i più celebri sono “33”, “Il testamento del Capitano”, “Ta-pum”, “Monte Canino” e “Sul Ponte di Bassano”.

  CANTI ALPINI
  FANFARA